Chi non faceva il tifo per la pioggia nei giorni scorsi guardando le duecento piante messe frettolosamente a dimora sullo Stradone che da Superconti sale al Suffragio? Un po’ tutti anche perché c’erano già state delle sostituzioni, di arbusti che non hanno resistito. Ora però tutto cambia, meglio ancora cambierà, dal momento che l’impresa, coordinata dal capo Alberto, ha scaricato alcuni camion di tubi in polietilene per dare ristoro alle piante e realizzare un vero impianto di irrigazione che funzionerà di notte. E si è iniziato il lavoro. “Forse si doveva fare prima. Ma le burocrazie pubbliche mettono sempre lacci e lacciuoli a qualsiasi iniziativa. Speriamo che prestissimo saremo in grado di dare sollievo alle piante” spiega Marco Mercuri, l’assessore.
E’ un ovvio problema quello dell’irrigazione: in altre iniziative è stato il tallone d’Achille. Adesso nelle tre nuove aree di rimboschimento, questo problema sembra superato. Negli Orti di Sant’Agostino le centocinquanta nuove piante vengono irrigate a carico di volontari.
“Nel bosco di mille alberi a Narni Scalo ho preteso che prima si facesse l’impianto di irrigazione, poi si trovassero i soldi per garantirne il funzionamento per poi procedere con la piantumazione”, aggiunge Mercuri.
Lungo lo stradone non è accaduto: ma sembra che con un qualche affanno tutto sarà funzionale.










