Si è svolta nel pomeriggio , presso la bocciofila polisportiva Boccaporco, la conferenza stampa di presentazione dello stage della Nazionale juniores di raffa, da oggi in raduno a Terni in vista degli Europei di Predazzo (in calendario dal 21 al 26 settembre), dell’ottava tappa del circuito Prestige e della 22^ edizione del “Trofeo Rita e Mosè Santicchia”.
All’evento hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente FIB, Roberto Favre, il vice sindaco di Terni, Paolo Tagliavento, il Consigliere Federale FIB, Moreno Rosati, e il Presidente del Comitato Regionale FIB Umbria, Umbro Brutti.
A fare gli onori di casa è stato Moreno Rosati, che ha ricordato i numerosi appuntamenti del fine settimana presso questa storica società del territorio, mentre Umbro Brutti ha voluto ricordare la vicinanza della famiglia Santicchia alla manifestazione.
Tagliavento: “E’ un piacere ospitare questi ragazzi nella nostra città, che ha sempre accolto ogni disciplina con la medesima attenzione. Un plauso va, inoltre, a questa società, che gestisce il centro in maniera esemplare”.
“Quella di Terni è stata la mia prima uscita ufficiale in terra umbra da Presidente della Federazione Italiana Bocce”, ha dichiarato il Presidente FIB Roberto Favre. “Non potevo immaginare un’accoglienza migliore. Ho trovato un territorio ricco di passione, competenza e attaccamento ai valori del nostro sport. Qui si respira l’autentico spirito delle bocce: quello fatto di volontariato, amicizia, senso di comunità e grande attenzione verso i giovani. Lo stage della Nazionale giovanile e la gara Prestige rappresentano un’importante opportunità di crescita per i nostri ragazzi, ma sono anche il risultato del lavoro quotidiano di società, dirigenti e istituzioni che credono nello sport come strumento di educazione e inclusione. Ringrazio il Comune di Terni per l’ospitalità, la Polisportiva Boccaporco e il presidente Ferrero Guarnieri per la straordinaria organizzazione, il consigliere federale Moreno Rosati e il presidente regionale Umbro Brutti per l’impegno costante a favore del movimento. È da realtà come questa che la Federazione vuole ripartire: dai territori, dalle società e dalle persone che ogni giorno fanno crescere le bocce italiane con passione e dedizione”.










