L’attività di prevenzione messa in campo dal Questore Michele Abenante nel contrasto della criminalità diffusa, dello spaccio di stupefacenti, dei fenomeni di degrado urbano e delle condotte violente che incidono sulla sicurezza percepita dei cittadini, h portato all’emissione di molti provvedimenti.
Sul territorio provinciale, infatti, sono stati emessi 7 fogli di via obbligatori con divieto di ritorno per 3 anni, di cui 5 dal comune di Terni, uno da Orvieto e uno da Giove, nei confronti di soggetti coinvolti in attività di spaccio di sostanze stupefacenti, reati contro il patrimonio e fenomeni di criminalità urbana.
Nel quadro dell’azione preventiva disposta dal Questore, sono stati inoltre emessi 12 avvisi orali, di cui 2 aggravati da specifiche prescrizioni che vietano per 3 anni il possesso e l’utilizzo di strumenti potenzialmente offensivi, tra cui spray urticanti, liquidi infiammabili e altri oggetti di libera vendita a ridotta capacità offensiva. Le misure hanno riguardato soggetti gravati da precedenti penali e di polizia, monitorati per la loro vicinanza a contesti di criminalità urbana presenti soprattutto nel capoluogo.
Adottati infine anche 2 DACUR, i cosiddetti “Daspo urbani”, della durata di 2 anni, che vietano l’accesso ad alcune aree del centro storico cittadino. I provvedimenti hanno interessato una donna di origini sudamericane che aveva istigato il proprio cane contro personale dell’Arma dei Carabinieri durante un controllo e un cittadino egiziano sorpreso a spacciare sostanza stupefacente nei pressi di piazza Solferino da personale in abiti civili della Polizia di Stato impegnato nei servizi di contrasto alla cosiddetta “mala movida”.
“L’attività di prevenzione rappresenta uno strumento fondamentale per garantire sicurezza ai cittadini e intervenire prima che determinate situazioni possano degenerare in fatti più gravi – ha dichiarato il Questore Abenante –. Le misure adottate in questi giorni dimostrano la costante attenzione delle Forze di Polizia verso quei fenomeni che incidono maggiormente sulla vivibilità urbana e sulla percezione di sicurezza, a partire dallo spaccio di stupefacenti, dalla violenza urbana e dai comportamenti aggressivi o antisociali. L’obiettivo è presidiare il territorio in modo capillare, rafforzando la prevenzione e la collaborazione tra tutte le istituzioni impegnate quotidianamente nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica”.











