Una nuova polemica scuote Forza Italia, a Terni. Il segretario comunale del partito Antonio De Angelis ha scritto una lettera alla presidente del consiglio comunale Sara Francescangeli, al segretario generale Iole Tomassini e a tutti i capi gruppo in consiglio in cui invita il presidente Francesco Ferranti “ad astenersi dal porre in essere, in ogni sede, atti e/o comportamenti in nome e per conto del partito di Forza Italia , auspicando altresì la tempestiva accettazione del consigliere Guido Verdecchia nel gruppo consiliare di Forza Italia”.
Una lettera che è non è piaciuta a Ferranti il quale ha risposto per le rime, nell’intervista che pubblichiamo: “richiedendomi di fare una cosa, intimandomi di non farla più, scrivendo al comune di Terni , credo che ci sia l’ipotesi che il segretario cittadino (De Angelis ndr) abbia prodotto un danno alla mia immagine di pubblico amministratore, alla mia dignità politica e ha anche leso il mio mandato elettivo durante questa consiliatura. Sicuramente verrà sottoposta all’autorità competente la valutazione di questo fervente attivismo polemico del segretario comunale di Forza Italia, a Terni”.
Quanto alla formazione dei gruppi consiliari Ferranti ha citato una sentenza del Tar di Bari, “all’interno del consiglio comunale i gruppi non sono configurabili con gli organi di partito” e il Testo Unico degli Enti Locali , la legge 267 del 2000 che “DE Angelis, che fa l’avvocato, dovrebbe conoscere, lo dice lo statuto del comune che è sovrano , lo dice il regolamento che all’articolo 45 sancisce che per entrare in un gruppo in cui non sei stato eletto devi fare richiesta e avere un’autorizzazione del capogruppo”.










