“Oggi è un giorno importante per tutti gli italiani, oggi è un giorno che, sinceramente, dovremmo ricordare con molta più attenzione rispetto a ciò che è avvenuto negli ultimi anni”.
È l’incipit del discorso ufficiale che il sindaco di Terni Stefano Bandecchi ha tenuto in occasione della ricorrenza del 25 aprile, festa della Liberazione.
“Cosa vuol dire partigiano – ha aggiunto Bandecchi – e il 25 aprile sarebbe esistito senza partigiani? siamo stati liberati dai partigiani o dagli alleati? il mio punto di vista è che senza quei 250 mila partigiani non avremmo mai potuto ottenere la liberazione d’Italia. È bene che ci ricordiamo tutti che partigiano vuol dire di parte, ci sono momenti nella vita dove si deve prendere una parte, si deve prendere una decisione e si deve, senza indugio, stare da una parte. I partigiani stavano dalla parte giusta. Partigiani di tanti colori fra i quali 35 mila donne”.
Bandecchi, alla fine, si è soffermato sull’attualità della guerra e ha ribadito che “non dobbiamo accettare nessuna dittatura, nemmeno quella, e mi dispiace doverlo dire, di chi ci ha liberato con i suoi giovani e ci ha aiutato a prendere la nostra indipendenza, gli Stati Uniti d’America che hanno dato tanto per la nostra liberazione ma oggi il loro presidente fa sfigurare totalmente quel popolo”.
Il sindaco ha concluso tra gli applausi il suo intervento.
“Di fronte a ciò che hanno fatto questi eroi della Repubblica non ci sono parole – ha detto la presidente di regione Stefania Proietti – se non quelle di rispettare il sacrificio che loro e tanti giovani che hanno perso la vita negli anni tra il 43 e il 45 per liberare il nostro paese. Una data importantissima il 25 aprile, in cui celebriamo l’opera della Resistenza che, insieme agli alleati, fece qualcosa di straordinario, liberò questo paese da una schiavitù che era arrivata a un odio cieco, che ci liberò dall’occupazione nazista e dal fascismo”.
Con commozione, poi, la presidente, ha sottolineato come “questa terra ha dato tanto in quel passaggio, Terni ha pagato un tributo straordinario perché è stata quasi completamente rasa al suolo dai bombardamenti. Qui a Terni è viva la memoria del 25 aprile, è viva la memoria della Resistenza , è viva la memoria dei valori su cui si fonda tutta la nostra Repubblica emi rivolgo ai giovani che devono essere i custodi, ogni giorno, di questi valori”.
Sono intervenuti il prefetto di Terni Antonietta Orlando, il vice presidente della provincia di Terni Francesco Ferranti, l’amministratore diocesano don Matteo Antonelli e il presidente dell’ANPI di Terni, sezione 13 giugno, Nicola Zingarelli.
“Celebriamo oggi – ha detto tra l’altro Zingarelli – la lotta comune che ha affratellato, nel corso della seconda guerra mondiale, tutti i popoli contro l’orrore e la negazione dei principi basilari dell’umanità che erano rappresentati dal nazismo e dai suoi alleati. Celebriamo il protagonismo delle masse popolari che, dopo 20 anni di difficile dittatura fascista sono state in grado di trovare le energie morali e politiche per riscattare davanti alla storia del mondo le gravissime responsabilità storiche che l’Italia ha avuto nell’affermazione del fascismo”.
Al termine, dal pubblico, è partita Bella Ciao. Bandecchi e Proietti (e anche don Matteo) si sono uniti e hanno cantato anche loro.
ALTRI VIDEO SULLA PAGINA FACEBOOK DI TERNI IN RETE










