“Ho conosciuto Fathia tre anni fa, il suo sorriso, i suoi occhi pieni di vita ci hanno subito conquistato”. Così una delle datrici di lavoro di Fathia, la donna presa a martellate dal marito giusto una settimana fa e in lotta ancora, in ospedale a Terni, tra la vita e la morte.
Oggi la Casa delle donne di Terni ha organizzato una manifestazione di solidarietà e vicinanza ai famigliari e agli amici della donna, in piazza della Repubblica, proprio per denunciare l’ennesima aggressione subita da una donna.

Durante la manifestazione si è appreso da un’amica di Fathia che sua madre, quando ha saputo della aggressione alla figlia, è stata colpita da infarto ed ora è ricoverata anche lei in ospedale a Terni. Fathia e la sua famiglia perfettamente ingrati a Terni. Lei è qui da 15 anni e ha sempre lavorato.
“Fathia è una bella persona – ha detto ancora una delle datrici di lavoro – non meritava questo, si dava tanto da fare per tutti, era sempre disponibile”.
Beffa della sorte, Fathia ha fatto del tutto per portare in Italia il marito perché lei credeva molto in questa relazione. Ma in pochi mesi si è dovuta ricredere perché questa “brutta persona” si è mostrata da subito violenta tanto che l’aveva, coraggiosamente, denunciata. Ma non è servito.

“Una brava mamma, una brava moglie, una brava donna – ha detto una sua amica – mai fatto qualcosa di male a qualcuno, solo il lavoro, la casa e la famiglia , l’unica sua colpa quella di fidarsi di quell’uomo, colpa pagata a caro prezzo. Se fosse per me lo tratterei come lui ha trattato Fathia. Quello che tu fai, provi”.
Ha parlato anche la sorella di Fathia, Leila El Afghani, travolta però dall’emozione e dal dolore, tanto che le parole sono state per lo più incomprensibili. Infatti ha detto “non riesco a parlare”.










