Approvato all’unanimità il bilancio consuntivo al 31 dicembre 2025 della Fondazione Carit, dopo aver acquisito il parere unanime favorevole dell’assemblea dei soci del 22 aprile.
Il 2025 segna il primo anno di mandato del Consiglio di amministrazione presieduto dall’avv. Emiliano Strinati, che ha operato in coerenza con gli obiettivi strategici del Documento Programmatico Previsionale e del Piano Pluriennale 2024-2026, con un forte orientamento all’utilità sociale e allo sviluppo del
territorio.
Nonostante le difficoltà del contesto economico globale, nel 2025 la Fondazione ha superato l’obiettivo inizialmente previsto nel Documento Programmatico Previsionale grazie ad una gestione prudente e diversificata del patrimonio, conseguendo risultati in crescita e rafforzando il patrimonio netto, che ha raggiunto i 279,8 milioni di euro. Secondo il Rapporto annuale dell’ACRI, la Fondazione si è confermata al 31° posto a livello nazionale e al 14° tra le Fondazioni bancarie medio-grandi.
Il bilancio consuntivo 2025 appena approvato dal Comitato di indirizzo evidenzia un avanzo di esercizio di poco superiore ai 21 milioni 400 mila euro che consentirà, al netto degli accantonamenti di legge, di erogare 13 milioni 780 mila euro nel 2026, una somma ben superiore rispetto a quella preventivata
Nel 2025 le risorse messe a disposizione sono state di poco inferiori ai 10 milioni di euro. Tra gli investimenti più significativi il milione e mezzo di euro messo a disposizione per nuove apparecchiature dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, il sostegno al Comune di Terni per il progetto “Terni Verde 2.0” per la forestazione urbana e la transizione ecologica, il contributo al Conservatorio “Giulio Briccialdi” di Terni per la realizzazione del “Campus Briccialdi” e gli
interventi in favore del Comune di Narni per la riqualificazione delle aree giochi e del nuovo Polo scolastico di Narni Scalo











