Mara Cardinalini è stata nominata presidente della Cardinalini S.p.A., dal consiglio di amministrazione dell’azienda.
Passaggio di consegne con il fratello Marco, amministratore delegato.
La nomina di Mara Cardinalini rappresenta un avvicendamento naturale e, al tempo stesso, un segnale di continuità e rinnovamento. Il Consiglio di Amministrazione, composto da cinque membri – tre donne e due uomini – riflette un equilibrio che trova piena espressione anche nella scelta della nuova Presidente.
Un elemento che assume un significato ancora più rilevante considerando che la società è composta in maggioranza da donne, protagoniste quotidiane delle attività produttive, creative e organizzative. Una presenza che negli anni ha contribuito in modo determinante alla crescita dell’impresa e che oggi trova una rappresentanza anche al vertice aziendale.
In Italia le imprese guidate da donne rappresentano circa il 22% del totale, secondo i dati Unioncamere, con una presenza in crescita soprattutto nelle società di capitali. Tuttavia, la leadership femminile resta ancora meno diffusa proprio nelle realtà imprenditoriali più strutturate e organizzate, un quadro che si riflette anche a livello territoriale. In questo contesto, la nomina di Mara Cardinalini assume un valore ancora più significativo, rappresentando un esempio concreto di leadership femminile in una realtà industriale solida e radicata.
“Questa nomina – ha dichiarato la nuova Presidente Mara Cardinalini – è per me motivo di grande responsabilità e orgoglio. Raccogliere il testimone in famiglia significa custodire una storia importante e, allo stesso tempo, guardare al futuro con determinazione, nel segno della qualità, del rispetto delle persone e della valorizzazione delle competenze, a partire da quelle femminili”.
La nuova fase dell’azienda si innesta su un percorso recente di sviluppo, segnato anche dall’inaugurazione del nuovo stabilimento di Acquasparta, una struttura di circa 5.700 metri quadrati progettata per ampliare la capacità produttiva e sostenere la crescita dell’impresa. Un investimento che rafforza la capacità dell’azienda di integrare produzione, ricerca, creatività e sostenibilità.











