Un cittadino di origini moldave, di 45 anni, condannato in via definitiva dal Tribunale di Terni, con sentenza passata in giudicato nel 2016, alla pena di 3 anni di reclusione per i reati di rapina, resistenza a pubblico ufficiale e lesione personale aggravate commessi, in concorso con una donna straniera, nel dicembre del 2013 a Terni, è stato arrestato al termine di un’attività di cooperazione internazionale di polizia.
Al fine di consentirne la cattura la Procura ternana aveva emesso, nel 2023, un mandato di arresto europeo nei confronti dell’uomo, conosciuto e condannato in Italia con un alias bulgaro, in forza del quale, nell’ambito della collaborazione europea per la ricerca dei latitanti, la Direzione Centrale della Polizia Criminale ha segnalato al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Terni, che ne aveva curato la diffusione, che il latitante, risultato di origini moldave, era stato tratto in arresto dalle autorità austriache per diversi furti con scasso ed era detenuto in un istituto penitenziario di quello Stato.
Quando è stato scarcerato, il 45enne è stato tradotto dalla polizia austriaca presso gli uffici della Polizia di Frontiera di Tarvisio, dove si è data esecuzione al mandato di arresto europeo e al connesso ordine di carcerazione, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Terni dovendo egli scontare la pena residua di anni 2, mesi 2 e giorni 14 di reclusione. L’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale di Udine.











