La sorpresa sulla presa di posizione della società che ha giurato amore eterno al proprio mister Marino Defendi, c’è stata con un ambiente stanco di risultati negativi, con la classifica che condanna la Narnese ai play out. In casi come questi, da sempre, nel mondo del calcio, si passa al cambio dell’allenatore, un cambio che sembrava cosa fatta qualche tempo fa, prima della caduta verticale. Invece la società rossoblù non solo ha rinnovato la fiducia al proprio allenatore ed al suo staff ma si è legata con lui anche per il prossimo anno, un premio assoluto alla fiducia.
Su questa decisione c’è da dire una cosa, quella che filtra dagli spogliatoi e cioè la squadra è tutta con Defendi, come dire che nessun altro allenatore potrebbe fare meglio adesso. E c’è da dire anche un’altra cosa, che la sfortuna ha sempre accompagnato i rossoblù: contro l’Ellera in casa, tre tiri e tre gol dei perugini.
Paolo Garofoli il presidente: “Siamo convinti che già da domani riusciremo a dimostrare a tutti che questa è una scelta che può e deve pagare nel breve e nel medio-lungo termine”. E poi sostiene che la decisione è stata presa alla unanimità. Va detto anche che Garofoli è avveduto capitano d’industria, sa valutare uomini e situazioni, come dire che c’è da fidarsi della sua decisione, anche se pare azzardata.
E Defendi? “Orgoglioso della stima. E cercherò di lavorare ancora di più per avere un risultato positivo”.
Queste sono solo parole, belle, degne di libro Cuore: al San Girolamo domani però scende l’Atletico Bmc, la squadra che ha perso la finale di Coppa d’Eccellenza, l’unica vera partita ben fatta dai rossoblù. Ma loro se la sono legata al dito.











