“La Regione dell’Umbria e la giunta di Stefania Proietti non finisce mai di sorprendere per quanto sono disgustose e irrispettose verso Terni, città capoluogo di provincia, realtà produttiva tra le più importante del Paese.
E’ disgustoso che la Regione risponda a una nuova istanza per lo stadio clinica, con modalità peraltro da loro suggerita con una lettera del 14 marzo, con una nota dell’agenzia regionale dell’Umbria. Non si risponde a una città con un comunicato stampa, tra istituzioni ci si parla e ci si scrive direttamente”.
Lo afferma in un comunicato sul sito istituzionale, il sindaco di Terni Stefano Bandecchi.
“Vergognoso poi – aggiunge Bandecchi – il contenuto del messaggio stampa della Regione. Un nota che è un concentrato di ignoranza, l’Amministrazione regionale ci viene a dire che non può esprimersi neanche ora sulla richiesta di 122 posti per la clinica perché la vicenda è sub judice a seguito della sentenza del Tar del 24 marzo 2026. Si tratta di una bestialità amministrativa e legale perché il Comune di Terni, in data 28 aprile ha avanzato una nuova istanza, ha avviato dunque un nuovo procedimento – ripeto come richiesto dalla Regione – e questo deve essere esaminato.
È chiarissimo a tutti Ternani, anche quelli che hanno votato per questa amministrazione regionale, che la giunta Proietti per Terni non vuole fare nulla, ma proprio nulla. A Perugia ci sono cinque cliniche private convenzionate, a Terni non può essere autorizzata neanche una. E’ una cosa che grida vendetta. È chiarissimo che la Regione sta facendo di tutto per affossare il progetto clinica stadio, perché non vuole cedere i posti letto privati concentrati su Perugia e non vuole che Terni abbia un nuovo stadio.
La vergogna assoluta della Regione Umbria non cambia passando dalla sanità privata a quella pubblica. Dopo quasi due anni la giunta Proietti non ha fatto nulla sul nuovo ospedale di Terni. Non ha detto nulla di concreto sulla ubicazione, è lontanissima dalla messa a punto del piano economico finanziario. Dei 700 milioni che la stessa Regione sostiene siano necessari, in realtà non ce ne è neanche un settimo.
Avviso comunque la presidente Stefania Proietti che la sveglia è caricata, e presto suonerà mettendo fine a questa immensa vergogna”.










