“Stavo tornando a casa, erano, più o meno, le 19,30, stavo attraversando il parco Ciaurro quando una bicicletta mi è venuta addosso sbarrandomi il passo, lì per lì ho pensato a una cosa involontaria ma le cose erano ben diverse”.
Racconta così la disavventura che gli è capitata, Andrea, 45 anni di Terni, che venerdì sera se l’è vista brutta quando un giovane extra comunitario lo ha bloccato tentando di rubargli il telefonino. “Non c’è riuscito perché ce l’ho legato al polso e, a quel punto, ha chiamato rinforzi”.
Alcuni suoi amici , poco distanti, che sono venuti a dargli man forte, erano quattro o cinque. “Uno voleva colpirmi con una bottiglia mentre io cercavo di farli ragionare , di farli desistere dalle loro intenzioni. È passata una signora in bicicletta alla quale ho chiesto aiuto e alla quale ho detto di chiamare la polizia ma ha ignorato completamente il mio appello”.
“Ho fatto in modo di non farmi accerchiare – racconta Andrea – indietreggiavo, e ci sono riuscito e ho gridato che stavo per chiamare la polizia. Quando hanno sentito che stavo al telefono proprio con la polizia sono scappati tutti quanti e l’incubo è finito. Poco dopo sono arrivati gli agenti della volante ai quali ho raccontato tutta la storia”.
Sul fatto sono in corso indagini da parte della polizia. A parte lo shock Andrea non ha riportato alcuna conseguenza fisica “e già per questo mi sento fortunato ma è stata un’esperienza davvero brutta”.














