Enrico Brignano è un artista capace di reggere un palcoscenico, praticamente da solo, per oltre 2 ore e 40 minuti di spettacolo. Un mattatore. Dalle ore 21,38 alle ore 00,24, instancabile affabulatore.
Degno erede di Gigi Proietti, un maestro grandissimo, “che mi ha aperto la porta dei sogni”, disse ai suoi funerali , alla cui scuola è diventato grande.
Brignano scalda il pubblico incantandolo sul filo di ricordi, di quando lui era giovane, negli anni 70 e 80. Ora gli anni sono 60 dei quali 41 di carriera.
Delle prime conquiste con fare impacciato sulle note delle canzoni di Baglioni. “Quanti bambini sono nati grazie a Baglioni mentre oggi?” Il paragone con l’oggi è improponibile con tutti i rapper e le loro, per niente romantiche, canzoni. Ecco spiegato il calo demografico.
Ma è sui ricordi di famiglia che lo showman insiste parecchio e in modo particolare quelli sulla mamma “Anna la fruttarola” che “quello di Full Metal Jacket” è un santarellino rispetto a lei. I viaggi in Abruzzo, le gite al mare.
È ad Anna, la mamma scomparsa un anno fa, che è dedicato il capitolo conclusivo dello show. Un ricordo bellissimo e struggente.
Brignano racconta di quando, in preda ad una crisi, si era trasferito negli Stati Uniti, un’assenza da casa più lunga del solito. Di ritorno, dopo 6 mesi, con la barba incolta , i capelli lunghi e gli occhiali, scommette con se stesso se la madre lo riconosce andandola a trovare al negozio ma fermandosi fuori. Anna sta servendo alcune clienti quando improvvisamente scorge il figlio. Lascia tutto e tutti e corre ad abbracciarlo e baciarlo, cosa che noi aveva mai fatto: “Bello di mamma”.
Ricorda Brignano che la mamma sosteneva che i figli “si baciano solo nei sogni”.
I primi minuti sono invece dedicati alla città che lo ospita. Terni. L’attore ci prende in giro bonariamente, “Bandecchi e Viperetta, ma Terni era una bella città ma dove avete sbagliato perché qualcosa avete sbagliato…Io non vengo a Terni da moltissimo tempo m quanti altri comici, a parte Bandecchi e Viperetta, sono venuti?”. Se la prende con l’architetto che ha progettato il Palasport, ne dice di tutti i colori sulla struttura, salvo poi, alla fine, dire che “si scherza eh, è un luogo meraviglioso”.
Sold out ieri e anche per lo spettacolo di questo pomeriggio, oltre 9 mila spettatori. “Non avrei immaginato”, non trattiene la sua sorpresa Brignano che conquista Terni ma egli stesso è da Terni conquistato.











