Presentata questa mattina alla regione Umbria la 58^ edizione della Corsa all’anello di Narni in programma dal 23 aprile al 10 maggio. Una manifestazione che negli anni ha consolidato il proprio ruolo nel panorama nazionale delle rievocazioni storiche, diventando un appuntamento di richiamo extraregionale capace di attrarre visitatori da tutta Italia.
Erano presenti l’assessore regionale allo sviluppo economico Francesco De Rebotti, il sindaco di Narni Lorenzo Lucarelli, la presidente dell’associazione Corsa all’Anello Patrizia Nannini, del presidente il Consiglio comunale Michele Francioli e il vicepresidente dell’associazione Corsa all’Anello Marco Bontempo.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è dedicato a Giovanni Boccaccio, nel 650esimo anniversario della morte. Una scelta coerente con l’impostazione culturale della manifestazione, che punta a restituire un Medioevo concreto e vissuto, fatto di relazioni, quotidianità e dimensione umana, come emerge anche dal Decameron.
“In una città come Narni – ha detto il sindaco Lucarelli – si percepisce immediatamente la forza di una manifestazione giovane nello spirito ma radicata nella storia e nell’identità della comunità. Non raccontiamo solo una rievocazione, ma una visione condivisa. La scelta di Boccaccio rafforza questo percorso, restituendo un Medioevo vivo, fatto di volti e storie. Accanto a questo celebriamo anche un anniversario simbolico come quello della Porta di San Giovanni, che rafforza il legame tra tradizione civile, religiosa e comunitaria”.
Il 2026 coincide infatti anche con i 1650 anni dalla morte di San Giovenale, patrono della città, figura centrale attorno alla quale la rievocazione è nata e continua a rinnovarsi. Le radici della manifestazione affondano negli Statuta del 1371, che già descrivevano riti e giostra equestre dedicata al santo.

Il programma è ampio e articolato, con oltre cento eventi tra rievocazioni, spettacoli, incontri culturali, mostre e momenti di approfondimento. Il centro storico si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto, animato da oltre 800 figuranti, arti e mestieri, musica e rappresentazioni. Forte anche la dimensione religiosa, con appuntamenti come l’Offerta dei Ceri, la processione in onore di San Giovenale e le Benedizioni dei Cavalieri.
Il momento culminante sarà il 10 maggio al Campo de li Giochi con la tradizionale giostra equestre tra i Terzieri, mentre tra gli appuntamenti più attesi figura il grande corteo storico in notturna del 9 maggio. Tra le novità, la Tribuna Gold, pensata per offrire una visuale privilegiata e un’esperienza più immersiva.
È stato inoltre rafforzato il profilo scientifico della manifestazione con il ripristino della Commissione storico-scientifica, composta da studiosi di rilievo nazionale, a garanzia del rigore delle ricostruzioni. Ampio spazio anche all’arte, con numerose mostre diffuse nel centro storico.











