Alla fine, il nastro è stato tagliato. Il primo mezzo che è transitato per lo stradone Suffragio – Superconti è stato quello dalla Municipale, pronta ad eliminare tutte le barriere, giù verso la strada provinciale. Un minuto prima Lorenzo Lucarelli, il sindaco, insieme a Marco Mercuri, l’assessore, aveva tagliato il nastro che attraversava la sede stradale, una nuova opera, non da tutti compresa, che mette le “mani” sulla collina e avendo soldi e finanziamenti, realizzerebbe un ipotetico snodo, un nuovo centro storico. Ma sono sogni. Adesso c’è la strada. E il taglio del nastro sotto un sole implacabile, con una piccola folla, soprattutto consiglieri comunali, tecnici e parenti.
E’ comunque una nuova opera sia che funzioni da parcheggio, che da strada, e di sicuro ha bonificato la collina dello scarico per decenni, soprattutto dopo la guerra, ricettacolo delle demolizioni edilizie della ricostruzione. Alberi sono stati abbattuti, qualcuno (pochi) anche di pregio ma il sindaco aveva promesso di rimboschire quell’area, quel serpentone d’asfalto. Ed ha mantenuto la promessa: “Ci saranno ancora alberi, sarà un giardino, un vero parco”.
Anche Marco Mercuri ha avuto parole di miele per l’opera: d’altra parte l’avevano progettata nel suo ufficio: “Strada necessaria, abbiamo sistemato una zona di Narni, diventata molto bella. Ed è solo l’inizio”.










