La bonifica è iniziata: dall’intera zona del Suffragio saranno eliminate tutte le piante infestanti, quella avevano abbassato la godibilità e compromesso il panorama della Conca Ternana. Procedure d’appalto, fondi sempre difficili da trovare, tutto ha contribuito ad allungare i tempi di un lavoro necessario. “Ora però ci siamo”: la ditta specializzata, è quella che ha la manutenzione di tutte le catacombe romane per conto del Vaticano, per dire, ha già iniziato la sua opera, iniziando a mettere a terra tutto il vegetale a partire dall’origine di Via Roma. L’appalto prevede una bonifica integrale nel senso che verranno eliminate completamente le radici degli infestanti, a cominciare dai fichi selvatici, particolarmente tenaci.
La squadra operativa passerà dopo alle altre zone del Suffragio. L’area è infestata dalla “ailantus altissima”, pianta originaria della Cina e portata in Italia a sostegno della coltivazione del baco della seta e poi diffusasi in tutta la Penisola, per dire che non è vegetazione autoctona. Ogni operazione sarà eseguita senza prodotti chimici inquinanti per l’ambiente in generale ma anche per la base vegetativa in particolare.
“Stiamo facendo un lavoro necessario. Guardiamo avanti, guardiamo al dopo in una zona che è, come si dice spesso, il biglietto da visita della città. Ci impegniamo a farlo bello e brillante, magari passo dopo passo ma con una ottica di prospettiva. Insomma, ci saranno nuove piante che abbelliranno prospetticamente tutto il Suffragio”. Tra l’altro quell’area ha di fatto la possibilità di realizzare un impianto di irrigazione a costo zero.










