Nei giorni scorsi abbiamo scritto che nelle campagne intorno Narni sono stati avvistati branchi di lupi che hanno destato un certo allarme.
Narni. Sono arrivati i lupi in branchi intorno a Itieli. E fanno paura. Le loro tattiche d’attacco
Ospitiamo oggi l’intervento di David Francescangeli della commissione Tutela Ambiente Montano del Club Alpino Italiano di Terni.
DI DAVID FRANCESCANGELI
L’Umbria è da sempre la casa del lupo. Ce lo insegna San Francesco.
E dalla nostra regione il lupo fortunatamente non se n’è mai andato. Negli anni 70, quando era quasi estinto a causa della caccia indiscriminata, una delle poche popolazioni rimaste era proprio sui nostri appennini.
La successiva e provvidenziale legge per la sua protezione ha fatto il resto. Il lupo grazie alla sua plasticità ed adattabilità ed al successivo spopolamento delle aree rurali, ha riconquistato pian piano terreno ripopolando ormai quasi tutta l’Italia peninsulare. Mentre in Umbria, come detto, c’è sempre stato, il ritorno dei lupi nelle altre zone d’Italia è stato del tutto NATURALE. Non ci sono stati inserimenti né tanto meno ripopolazioni artificiali (anche perché sarebbe troppo difficile e costoso). Dove c’era un areale libero ed erano presenti le sue prede naturali lui si è stabilito. E allora perché abbiamo la percezione che anche in Umbria il numero di lupi sia aumentato? Semplice: perché ora abbiamo a disposizione strumenti tecnologici avanzati ed economici come fototrappole, visori notturni e soprattutto cellulari sempre più tecnologici e perennemente a portata di mano pronti a documentare. E questo sommato alla costante condivisione delle notizie sui social (spesso false e fuorvianti) ha fatto il resto.
Il lupo che abita da SEMPRE i nostri boschi e le nostre montagne, è Il lupo grigio appenninico o lupo italiano “Canis lupus italicus”, una sottospecie del lupo grigio. Parliamo di un animale che va dai 25kg di una femmina ai 40kg di un grosso esemplare maschio e che vive in piccoli branchi familiari che vanno dai 2 (la coppia) a massimo 6-7 esemplari nel breve periodo dell’anno in cui vivono nel branco sia i cuccioli dell’anno che qualche lupo (cosiddetto helper) nato nell’anno precedente.
NON ESISTONO altre specie di lupo in Italia. Tutto ciò che viene riconosciuto come morfologicamente o cromaticamente “diverso” è probabilmente da identificarsi come cane o tutto al più ibrido lupo cane.
Perché sì, il problema più grande per la conservazione di questa importantissima specie è l’ibridazione con il cane. Troppe volte ho incontrato o filmato cani da guardiania o grossi cani da compagnia (spesso poco amichevoli e sicuramente più pericolosi di un lupo) vagare anche in branchi per boschi e montagne. E questo rappresenta un pericolo sia per gli esseri umani che per la sopravvivenza del nostro lupo.
Il lupo non è affatto un animale pericoloso per l’uomo. Ne è assolutamente impaurito e se ne tiene ampiamente a distanza. Scientificamente ISPRA ha certificato negli ultimi 10-15 anni solo 7 lupi con comportamento aggressivo verso l’uomo (con al massimo casi di ferimento lieve) per un totale di 18 aggressioni certificate. Di cui 11 da parte di un solo lupo che è stato prontamente rimosso. Si trattava quasi sempre di lupi confidenti e problematici che avevano subito un fenomeno di abituazione alla presenza e vicinanza umana. Non risultano ufficialmente episodi di esseri umani uccisi da un lupo almeno dal primo dopoguerra.
Molto difficilmente lupi che vivono in natura ed in un branco strutturato si avvicinano all’uomo o hanno interazioni con esso. Anzi, non risultano ufficialmente casi di questo tipo negli ultimi anni.
Diverso invece la questione delle interazioni di questi magnifici predatori con gli allevamenti e le attività umane. Il lupo cerca la preda più facile e meno dispendiosa da cacciare e non ne distingue la proprietà.
Ed è per questo che va fatta una operazione di informazione, di aiuto e di tutela a salvaguardia di entrambe le parti. Ci sono gli strumenti per farlo senza il bisogno di continuare questa dannosa campagna mediatica di caccia alle streghe!
Per cui cari lettori vi dico: godetevi la natura rispettandola ed amandola, passeggiate tranquilli per boschi e campagne e non abbiate paura del lupo o degli altri animali selvatici. Non sono di certo loro il problema!
Un eventuale incontro con un meraviglioso animale selvatico come il lupo ed il suo sguardo magnetico sarà probabilmente la cosa più bella che vi possa capitare. Ve lo assicuro.










