Un vero parco, bellissimo, quello che il sindaco Lorenzo Lucarelli ha inaugurato al Podere San Crispino, lungo la Marattana, a Narni. “Più di un canile, più di un rifugio – spiega il sindaco al taglio del nastro – adesso abbiamo anche gli spazi, e le competenze, per realizzare interventi di pet therapy con giovani e meno giovani con problemi. Ed è comunque un luogo dove vengono incubate moltissime idee”.
È molto bello, s’è detto: il parco si snoda su molti ettari, su un terreno che è di proprietà pubblica (era dell’Ospedale di Narni) e che ora ospita decine di cani, tolti dalla struttura privata controversa; ora gravano meno, molto meno, sulle casse pubbliche offrendo nel contempo un vero e grande servizio. C’è stata un po’ di passerella al taglio del nastro ed era giustificata: dopo l’incerta conduzione del problema da parte del vecchio sindaco Bigaroni, con Francesco De Rebotti e poi con Lucarelli è stata messa la quarta e realizzata davvero la struttura sulla marattana: e proprio i due ultimi sindaci hanno detto parole al miele per rievocare il passato e guardare decisamente al futuro.

Davvero una struttura così nella regione non c’è: grande, di respiro, coi cani trattati come “bambini” nel senso “biblico” del termine, amati, coccolati uno per uno, con le adozioni che si susseguono, con gli operatori dispiaciuti e contenti ogni volta che un cane se ne va. Una cosa particolare? La scelta dei nomi da dare ai cani adottati! E’ stato fatto un “censimento” tra i bambini della primaria, che stamattina hanno partecipato alla cerimonia. C’era da mettersi alle spalle nomi come “E45” perché l’animale proprio in quella strada è stato trovato, oppure ”Anas” dato che il cucciolo si era rifugiato in un vecchio gabbiotto proprio dell’Anas. I bambini hanno suggerito nomi affettuosi, adeguati all’amore per gli animali.
Chi spinge, chi ci soffia? Intanto Lorella Sepi, la dirigente, e poi gli operatori di sicuro, una pattuglia guidata, nelle diverse funzioni, da Patrizia Telloni e Patrizio Castrichini, che organizzano il rifugio in maniera meticolosa. Insomma, una bella giornata, una bella cerimonia, una bella prospettiva per gli animali, per i ragazzi che avranno bisogno della pet therapy ed anche per i nuovi padroni che si rivolgeranno proprio lì, sulla Marattana per portarsi a casa un l’amore di un animale, che non li deluderà.









